Il Piovanello tridattilo

Da Argonauti.org
Il Piovanello tridattilo (Calidris alba)  è un uccello della famiglia degli Scolopacidae

Aspetti morfologici
Il piovanello tridattilo deriva il suo nome dal possesso di tre sole dita alle zampe, però questa è una caratteristica che (essendo difficilmente visibile), poco aiuta nell’identificazione di questo piccolo scolopacide. Gli adulti in inverno appaiono molto chiari con parti inferiori bianche, zampe nere e becco dritto e breve. In volo si notano le timoniere centrali nere, le copritrici delle remiganti nere e la netta fascia alare bianca. Durante il periodo primaverile (aprile-maggio), il mantello dell’adulto è molto più scuro e le copritrici alari appaiono solo marginate di bianco; anche la testa ed il petto risultano più scure. Molto gregario il piovanello tridattilo presenta in stormo volo coordinato, ma senza le evoluzioni del pancianera. Al suolo corre rapidamente beccando il cibo sulla sabbia al margine delle onde. E’ una specie che si avvista soprattutto sulla costa, molto raramente nell’entroterra dove sono presenti soprattutto esemplari isolati. Lunghezza 17-19 cm, apertura alare 35-40 cm.

Alimentazione

Il piovanello tridattilo si ciba di piccoli crostacei, molluschi, vermi marini, insetti acquatici e loro larve, resti di animali marini e germogli di salicornie ed alghe.

Distribuzione e habitat
Il piovanello tridattilo si riproduce sulla nuda e pietrosa tundra artica. In migrazione o svernamento lo si può trovare lungo le coste marine meglio se melmose o sabbiose. Nidificando oltre il circolo artico dell’emisfero boreale, in inverno migra a sud fino alla Patagonia, sud Africa ed Australia. Da noi in Italia può essere considerata specie di passo irregolare ed invernale.

 

Lo Smergo minore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Lo Smergo minore (Mergus serrator)  è un anatra tuffatrice. 

Aspetti morfologici
Lo smergo minore adulto è lungo 52-58 cm ed ha un'apertura alare di 67-82 cm. Ha una cresta appuntita ed un becco rosso lungo e sottile dai margini seghettati. I maschi adulti hanno la testa scura con riflessi verdi, collo bianco con petto rugginoso, dorso nero e regioni inferiori bianche. Le femmine adulte hanno la testa rugginosa ed il corpo grigiastro. Gli esemplari giovani sono come la femmina ma sono privi del collare bianco ed hanno una macchia sulle ali più piccola.

Distribuzione e habitat
Il suo habitat di nidificazione sono i laghi e i fiumi d'acqua dolce lungo tutto il Nordamerica settentrionale, la Groenlandia, l'Europa e l'Asia. acqua. È un migratore e molti degli individui che nidificano a settentrione passano l'inverno nelle acque costiere del lontano sud.

Biologia Riproduzione ed abitudini
Nidifica sul suolo in luoghi riparati nei pressi dell'acqua. Il richiamo della femmina è un ruspante prrak prrak, mentre quello del maschio è un esile serie di singhiozzi e starnuti. Gli smerghi minori si immergono e nuotano sott'acqua. Si nutrono soprattutto di piccoli pesci, ma anche di insetti acquatici, crostacei e rane. Lo Smergo minore è una delle specie protette
dall'Agreement on the Conservation of African-Eurasian Migratory Waterbirds (AEWA). Lo smergo minore è uno degli uccelli più veloci nel volo orizzontale.



 

Un saluto al 2011

Ancora 11 giorni e se ne andrà questo 2011. Un anno molto importante della mia vita caratterizzato dalla nascita del piccolo Federico e dalla scomparsa di una persona speciale.
Sotto il punto di vista fotografico ho avuto modo di fare un piccolo balzo in avanti, ma la strada davanti a me è ancora lunga. Tante sono le cose ancora da imparare e da migliorare.....ma mi ci metterò d'impegno!

vi lascio con questo scatto, eseguito a Porto Venere, la sera del 16 Dicembre. Una vera e propria tempesta agitava il mare impedendo la realizzazione delle foto che, strada facendo, stavo pensando di realizzare. L'unico punto panoramico al riparo dalle violenti onde e dagli schizzi d'acqua salata l'ho raggiunto ed ho scattato questa immagine. Non rende l'idea della potenza delle onde e del vento (che muoveva il mio Gitzo zavorrato), ma spero sia d'impatto.

Al 2012, sperando che i Maya non ci abbiano visto giusto.....

 

 
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Un saluto al 2011

Ancora 11 giorni e se ne andrà questo 2011. Un anno molto importante della mia vita caratterizzato dalla nascita del piccolo Federico e dalla scomparsa di una persona speciale.
Sotto il punto di vista fotografico ho avuto modo di fare un piccolo balzo in avanti, ma la strada davanti a me è ancora lunga. Tante sono le cose ancora da imparare e da migliorare.....ma mi ci metterò d'impegno!

vi lascio con questo scatto, eseguito a Porto Venere, la sera del 16 Dicembre. Una vera e propria tempesta agitava il mare impedendo la realizzazione delle foto che, strada facendo, stavo pensando di realizzare. L'unico punto panoramico al riparo dalle violenti onde e dagli schizzi d'acqua salata l'ho raggiunto ed ho scattato questa immagine. Non rende l'idea della potenza delle onde e del vento (che muoveva il mio Gitzo zavorrato), ma spero sia d'impatto.

Al 2012, sperando che i Maya non ci abbiano visto giusto.....

 

 
19° Concorso Fotografico Nazionale "Natura e Paesaggi"

Quello sguardo ipnotico e la posa della mia amica volpe, ed il contesto paesaggistico di questa foto devono aver catturato l'attenzione dei votanti del "19° Concorso Fotografico Nazionale Natura e Paesaggi"........

Questa foto infatti ha vinto il concorso, piazzandosi al primo posto!
La soddisfazione nel vedere le proprie foto apprezzate dal pubblico mi sprona a cercare sempre più immagini uniche e particolari. Lo scopo del "mio fotografare" rimane comunque non quello di vincere Concorsi, ma di sensibilizzare l'uomo d'innanzi alle bellezze naturali che ci circondano.......speriamo di riuscire nel mio intento....

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