GIORNO 1
Inizia la nostra vacanza! Direzione Nord ovviamente. Dopo Francia, Olanda, Danimarca, Norvegia, Scozia, Islanda, questa volta tocca alla verde Irlanda. Si va col camper, preso a noleggio presso un noto locatore di zona. Il viaggio è lungo, circa 1300 km ci separano dal primo step, Calais nel nord della Francia, dove ci imbarcheremo alla volta di Dover (Inghilterra), per poi proseguire verso un altro porto del Galles, da dove risalperemo per la nostra metà. Giungiamo al noleggio in orario. La partenza era fissata per le 18:00 circa, ma, stante forte ritardo dei precedenti viaggiatori, riusciamo a partire solo alle 20:00. Attraversiamo Genova, a pochi giorni dal famoso disastro del Ponte Morandi e non si può far a meno di pensare a quelle vite stroncate in una maniera così assurda….Nel frattempo si fa buio e km dopo km i bimbi di dormire proprio non ne vogliono sentire parlare. Per fortuna, vuoi per l’orario, vuoi per la stanchezza, riescono ad addormentarsi proprio al traforo del Monte Bianco. Proseguo per un altro centinaio di km, in direzione nord, quando alle 2:20, trovo un’area di sosta dove passiamo la notte…..in bianco. Già. Se un giorno vi capitasse di dormire vicino a dei tir in sosta, accertatevi che questi non abbiano celle frigo…

GIORNO 2
La sveglia suona presto, visti i quasi 800 km che ci separano ancora da Calais. Ma km dopo km, raggiungiamo questa piccola cittadina del Nord della Francia, nel pomeriggio. Sono evidenti i segni che la storia ha lasciato con fortificazioni un po’ ovunque. Bello il faro, ma poco fotografabile stante la sua collocazione iper urbana. Parcheggiamo lungo una splendida spiaggia, e dopo aver fatto quattro passi, i primi scatti, troviamo modo di cenare prima di imbarcarci per Dover. Durante il tragitto non ho potuto fare a meno che pensare alla guida degli inglesi, con un camper italiano…….bah, per ora danni non ne ho fatti….sogni d’oro, domani ci aspettano ancora km, ma con una super tappa!

GIORNO 3
Sveglia di buon ora, ma stavolta si è dormito. Il programma prevede l’arrivo in serata a Fishguard (Galles), dove prenderemo il secondo traghetto per l’Irlanda. Prima tappa, vero tocca-vola-fuga, è la scogliera di Old Harry Rocks, lungo la costa sud dell’Inghilterra, dove riesco a far volare il drone nonostante un forte vento. Proseguiamo poi verso un luogo magico e misterioso allo stesso tempo, uno di quei posti che vedi sempre sui nei vari documentari: Stonehenge. Confesso che visti sui libri ed in tv, i monoliti mi sembravano molto più piccoli! Invece, man mano che ci avvicinavamo, i monoliti apparivano sempre più grossi! La location è davvero molto suggestiva, ben organizzata con un centro visite degno di nota. Passando in zona, consiglio sentitamente la visita. Riprende il viaggio, mancano quasi 4 ore di camper prima dell’arrivo a Fishguard. Lungo la strada incontriamo un po’ di pioggia, un McDonalds, ma soprattutto poco traffico. Giungiamo in orario e ci imbarchiamo sulla nave alle 23.30, con 4 ore circa di navigazione prevista.

GIORNO 4
Finalmente siamo in Ireland! Sbarchiamo a Rosslare alle 4.20 circa, ma vista la vicinanza al faro di Hook, non ci penso nemmeno ad andare a dormire. L’alba ci aspetta, ed è subito magia. L’aria che si respira, la luce calda, il canto degli uccelli e le onde che si infrangono sulla scogliera….ahhhhh, finalmente! Nel frattempo nel camper dormono in tre, mentre post sessione fotografica, faccio amicizia con 1 vecchietto australiano e due ragazzi italiani. Si riparte, ma questa volta i km saranno di meno. Iniziamo a goderci questa terra va’…. Arriviamo in un altro luogo incredibile, Loop Head, con il suo splendido faro e la scogliera che cade a picco sul mare. Il tempo davvero inclemente, ci costringe a cambiare i piani (avremmo voluto dormire al faro), dopo un tocca e fuga al camping di Doonaha sostiamo per la notte a Kilkee Beach. 

GIORNO 5
Continua l’avanzata verso Nord, lungo la Wild Atlantic Way. Ci fermiamo a Ennistymon per qualche scatto alle cascate che attraversano il paesino, per poi continuare verso le famigerate Cliffs of Moher. Dal piccolo porticciolo di Doolin, prendiamo il classico battello da dove si può scegliere la metà della gita: o verso le Cliffs o per le Aran Island. Visto il mare non proprio calmo, optiamo per la gita più rapida, ossia quella verso le famose scogliere. Lo spettacolo è davvero mozzafiato, e venendo in Irlanda non si può fare a meno di passare qui almeno un pomeriggio. Rientrati dalla visita marina, decidiamo di andare a visitare le scogliere. Da un ampio parcheggio, si raggiunge un bellissimo centro visite, completamente interrato ed ultra moderno, da cui partono, verso nord e sud, i pericolosissimi sentieri a picco sul mare. Davvero uno spettacolo unico. Per il tramonto, decido di scendere in solitaria nella spiaggia rocciosa posta alla base delle Cliffs. Con una camminata di 25’ raggiungo, tramite un sentiero davvero pericoloso, la spiaggia, da dove scatto un po’ di immagini di questo splendido luogo. Purtroppo è mancata la luce magica, ma nulla mi toglierà mai dalla testa, quella splendida sessione fotografica!

GIORNO 6
Il viaggio riprende, toccando alcuni luoghi davvero suggestivi, Westport, Newport, Mulranny dove decidiamo di pranzare. La meta della giornata è Down Patrick Head, una scogliera a picco su l’oceano, nei pressi di Ballycastle, nella contea di Mayo. Arriviamo sul posto nel pomeriggio e subito un veloce acquazzone ci regala un bellissimo doppio arcobaleno! Il vento nel frattempo aumenta ancora, tale da costringere Marika ed i bimbi a rifugiarsi nel bivacco di guerra presente sulla cima della scogliera. Io nel frattempo, sfidando le intemperie continuo a scattare, preso dal luogo, dalla situazione….insomma, da tutto il contesto. Rientriamo velocemente al vicino parcheggio per cenare nel camper.  20’ ed ero di nuovo in bolla col cavalletto, pronto ad aspettare la “luce” che però anche questa sera non si è fatta vedere. 

GIORNO 7
Ancora direzione nord. Prima tappa della giornata, dopo il classico cappuccino gigante dell’area di sosta, il faro di St. John’s Point, nel Donegal. Intriganti le mura perimetrali che delimitano l’area attorno al faro, sinuose come il terreno attiguo, aiuta i molto nella composizione fotografica. Consiglio la visita, nonostante non sia affacciato a picco sulla scogliera, risulta comunque molto fotogenico. Questa volta la forte pioggia mi ha impedito di provare a scattare sul ciglio della scogliera, questa volta più bassa del solito, ma molto molto intrigante. Dodici diamo di pranzare a pochi km di distanza, in una splendida spiaggia, dove i bimbi trovano giustamente il loro momento per giocare in riva all’oceano. Riprendiamo il viaggio verso il Crohy Head Arch Sea. Prenotata la piazzola per la notte al camping nel paese di Dungloe, percorriamo la stretta litoranea che porta verso il Crohy. Sistemato il camper, scendiamo lungo i pascoli, sino ad arrivare al punto panoramico in cui posizionare le reflex. Lo scenario è davvero unico ed ancora una volta, mi rendo conto di quanto sia potente l’Oceano. Onda dopo onda, l’acqua ha scavato nella roccia uno splendido arco in uno scoglio di forma piramidale, circondato da altri splendidi speroni rocciosi. Il tutto a formare un disegno tanto perfetto che sembra innaturale.

GIORNO 8
Si riparte dal camping, in direzione della penisola di Tullymore, dove è situato lo splendido faro di St. John Point co Donegal. Foto di rito e via, verso nord (ancora, già). Arriviamo in tempo per il tramonto alle Causeway Giant’s, ma sia il vento che soprattutto la forte pioggia ci impediscono la gita al sito. Ci muoviamo quindi in direzione dei limitrofi paesini alla ricerca di un locale in cui cenare, ma visto l’orario (20:08) veniamo rimbalzati più volte. Optiamo quindi per una spesa veloce in uno store del paese, con cenetta intima in camper, per tornare nuovamente al parcheggio delle Causeway per passare la notte.

GIORNO 9
La sveglia non è delle migliori in quanto attorno a noi si sta abbattendo una vera a propria tempesta. Decidiamo quindi di anticipare la gita a Belfast, dove visitiamo il museo dedicato al Titanic. Struttura accogliente, pazzesca dal punto di vista architettonico, museo degno di nota. Poiché però, non ci sentiamo molto tipi da museo, facevamo sempre attenzione al telefono per controllare eventuali variazioni del meteo. Ed in effetti nel pomeriggio le previsioni davano netto miglioramento, alternando a scrosci d’acqua, sprazzi di sereno. Ritorniamo quindi in direzione nord, visitando il famoso The Dark Edges. Luogo davvero affascinante, reso ultimamente famoso dalla celebre serie tv Games of Thrones, forse per questo strapieno di persone. Giunti nuovamente alle Causway Giant’s, nonostante la pioggia decidiamo di andare a visitare il sito, anche per completare la triade di siti basaltici. Dopo Staffa Island in Scozia, e Vik i Myrdal in Islanda, non potevamo non prendere visione di questo spettacolo della natura. In questo caso però, a differenza dei citati luoghi di Scozia ed Islanda, l’estrusione basaltica forma una costa molto bassa, in cui ogni singolo esagono roccioso, compone una texture davvero sbalorditiva. Ci fermiamo quasi sino al tramonto, poiché un fortissimo acquazzone ci travolge, costringendoci a rientrare al camper, ma ecco, che mentre stavamo salendo su esso per ricomporci, comparire il sole tra le nuvole. In un attimo, prendo l’attrezzatura ripercorrendo il km e più della strada che mi separava dal selciato in un attimo! Non potevo perdermi quella luce, che come una lama taglia il cielo in due, regalando alle nuvole i caldi colori che ogni fotografo sogna. Per soli 5’ il cielo si è colorato, le nuvole poi hanno inghiottito tutto quanto. Anche se solo per 5’, quegli istanti rimarranno oltre che nella mia reflex, per sempre dentro di me.

GIORNO 10
Prima veloce metà della giornata, il rudere castello di Dunluce, splendida costruzione arrampicata sulla roccia a picco sul mare. Ovviamente piove, ma non demordiamo, forti dell’esperienza del giorno precedente, ci avventuriamo verso Carrick-a-Rede, passeggiata che tra andata e ritorno somma 2.5 km, con il memorabile passaggio sul ponte sospeso. Zuppi ma felici, decidiamo di ripassare dal The Dark Edges, per qualche ulteriore foto e video con il drone. A questo punto però, la direzione diventa Sud, in quanto si è fatta l’ora di iniziare ad avvicinarsi a casa. Presa la strada per Dublino peró, non potevamo non visitare lo splendido faro di St. John Point co Down, dove sono riuscito a scattare qualche buona foto, mentre Marika ed i bimbi giocavano attorno a me. Dopo il tramonto ci fermiamo a Newcastle, per una cenetta a base, finalmente, di un buon Fish&Chips.

GIORNO 11
La sveglia è su una splendida spiaggia, da dove, fatta colazione, partiamo in direzione Dublino. Nel visitare il centro città, devo dire che mi ha colpito molto la semplicità con il quale ho parcheggiato il camper! Dublino è davvero bella, piena di vita, musica e turismo, con angoli davvero caratteristici in cui si può assaporare la vera Irlanda. The Temple Bar è l’esempio, dove due nelle birre non sono davvero mancate. Davvero affascinante anche la visita al Tempio della Birra! Il Guinness Storehouse è sicuramente un’esperienza davvero magica ed interessante, per capire quanto sia importante per il popolo irlandese questa bevanda. La giornata si conclude, muovendoci verso sud, a Wicklow con il suo piccolo faro aggrappato alla falesia. Location suggestiva, ma difficile da fotografare.

GIORNO 12
Concludiamo la nostra vacanza Irlandese con la visita ai paesi di Arklow e Wexford, prima di imbarcarci verso il Galles, sotto ad un magico tramonto. Ovviamente scende anche la classica lacrimuccia, segno che il tempo passato con moglie e figli in questa terra, ha davvero lasciato il suo segno.

GIORNO 13 e 14
Rientrati in Inghilterra, troviamo giusto il tempo di sostare per qualche foto lungo la Jurassic Coast, a Durdel Door, splendido arco di roccia a piombo sul mare, adiacente ad altrettante fantastiche spiaggia. Il viaggio è ancora lungo, giungiamo in orario a Dover, per imbarcarci, per la quarta ed ultima volta sulla nave, direzione Calais. Li, giunti verso le 23.00, optiamo per un cambio di rotta, allungando verso il Belgio, direzione Bruges. Arriviamo dopo circa due ore di camper, riuscendo a sostare in centro, nei pressi di Piazza Burg. Qualche foto nottura, prima del giretto con la famiglia alle prime ore dell’alba. Città davvero stupenda, pulita, precisa, piena di storia. Da ritornare sicuramente in un prossimo futuro. Questa volta però, risaliti sul camper, si parte per davvero, i km da percorrere sono davvero tanti, circa 1300. Ed uno dopo l’altro, nel mentre mi alternavo alla guida con Marika, la mente non ha potuto far altro che volare nuovamente lassù, nella splendida e verde IRLANDA!