Review (ITA): Fotopro SHERPA MAX tripod

Il nuovo tripod di FOTOPRO

Leggero e robusto!

Lo SHERPA MAX è il tripod più grande dell’omonima serie prodotta da FOTOPRO. Si distingue dai due fratelli minori per le maggiori dimensioni e carico sopportabile.
Come già vissuto per la prova dell’X-AIRCROSS 2, ho trovato il cavalletto avvolto in una bella e morbida sacca marchiata FOTOPRO, al cui interno è presente, oltre ovviamente al tripod, anche una piccola pouch con set di tre chiavi a brugola e le istruzioni per l’utilizzo/manutenzione. Le prime sensazioni sono buone: il carbonio è intrecciato a tre strati di ottima qualità, le parti sagomate in alluminio sono ottimamente realizzate, ed i particolari costruttivi danno l’idea di un prodotto serio, solido e professionale. A tutto ciò vanno aggiunti due qualità fondamentali per un Landscape Photographer:
– le dimensioni contenute;
– robustezza;
– peso ridotto.







Dimensioni, peso, e…..

Lo SHERPA MAX è dotato di un accattivante design, dispone di colonna centrale rimovibile ed è commercializzato in kit la fantastica testa a sfera 62QS di cui parleremo più avanti nella recensione.
Da chiuso ha una lunghezza di 51 cm, tali da farlo entrare comodamente sia in valigia che a lato dello zaino fotografico. Grazie alla costruzione integrale in carbonio, pesa solamente 1.073 grammi, 1.715 con la testa a sfera montata, caratteristiche che lo portano ad essere uno dei cavalletti professionali più leggeri sul mercato!
Con lo SHERPAMAX, puoi scattare a diverse altezza. Rimuovendo la colonna centrale, l’altezza minima di scatto è di circa 20 cm dal suolo, 145 cm con le gambe a massima estensione, e 175cm andando al elevare la colonna centrale. Come per la maggior parte dei tripod in commercio, anche lo SHERPA MAX, dispone di quattro diversi angolazioni di apertura delle gambe predisposta: high angle, middle angle, low angle e reverse.
Il treppiedi è dotato di gambe in carbonio intrecciato a 4 sezioni il cui diametro varia dai 28 ai 16 mm. L’apertura delle varie sezioni viene effettuata in modo classico, agendo sulle manopole in gomma poste su ogni sezione.
Una delle gambe inoltre, è parzialmente rivestita da un manicotto in silicone decorato, al fine di migliorarne il grip ed è utilizzabile anche come monopiede, andandola a svitare dal resto del treppiedi.
I tre piedini sono rivestiti con un cap di gomma morbida rimovibile, che nasconde un classico spike in acciaio atto al miglioramento del grip sul ghiaccio.
Queste caratteristiche, ed i materiali costruttivi, permettono un carico fino a 12 kg, con vibrazioni molto limitate.




















Particolarità ed accessori

La colonna centrale è dotata di un vano al cui interno è posto un comodissimo multi-tools dotato di chiavi esagonali per la gestione di tutte i perni presenti sul cavalletto ed un clip porta cellulare da collegare alle filettature predisposte sul fulcro del cavalletto. Come in altri modelli Fotopro, le filettature presenti sono ben due, studiate appositamente per ospitare accessori intelligenti come il Multi-direction adjusting gripper, un braccio multidirezionale per il sostegno di action-cam, cellulari, luci spot o altro ancora.
La colonna centrale è dotata di gancio per sandbag o zaini, utile per limitare le vibrazioni o per fissare maggiormente il treppiede in caso di forte vento.













La testa a sfera

Lo SHERPA MAX viene commercializzato in kit con la testa mod. 62QS. Come la maggior parte di analoghi prodotti in commercio, presenta una ghiera per la rotazione sull’asse orizzontale opportunamente graduata, una leva per l’apertura e chiusura della rotazione della sfera, ed un piatto dotato di “bolla” con attacco Arca-Swiss. La particolarità di questa ball-head, sta, oltre ad un tecno-design e leggerezza assoluta, nell’ulteriore possibilità di rotazione di 360° del piatto. Questo consente di realizzare panoramiche lavorando con il cavalletto non livellato, andando quindi solo ad agire solo sulla messa in bolla del piatto rotante, con notevole risparmio di tempo da dedicare alla composizione della nostra fotografia.








SUL CAMPO

Ho avuto modo di provare sul campo lo SHERPA MAX in molte uscite fotografiche, tra le scogliere di casa a Portovenere in provincia di La Spezia e le Alpi Svizzere a Zermatt.
Lo SHERPA MAX si è ben comportato, dimostrando l’ottima stabilità delle gambe sulle asperità delle scogliere ed in presenza di forte vento durante un paio di uscite con temporali. Ho scattato lunghe esposizioni da oltre 4 minuti senza riscontrare micromosso, segno che non non vi sono state vibrazioni e movimenti alle sollecitazioni del vento.
Ho realizzato anche uno scatto panoramico, testando così la rotazione del piatto. Posizionare in bolla la macchina fotografica è stato molto semplice. La rotazione appare fluida e il sistema di blocco molto sicuro.














Viste le caratteristiche descritte, mi sento vivamente di consigliarne l’acquisto agli amici fotografi in cerca di un nuovo tripod. Le caratteristiche tecniche per peso e dimensioni infatti, ne fanno un cavalletto ideale per la fotografia di paesaggio e scattare lunghe esposizioni. Anche preparare la valigia da caricare in aereo, o lo zaino per un trekking di montagna non sarà un grosso pensiero grazie al peso ed ingombro limitati dello SHERPA MAX.

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