Due anni fa, la prima visita in queste terre di Norvegia fu un assaggio che mi lasciò, causa meteo davvero avverso, troppo amaro in bocca. Ricordo come fosse ieri le sensazioni di impotenza di fronte al costante scroscio d’acqua, che galvanizzò ogni km percorso alla ricerca di un solo mq di cielo terso. Già sull’aereo di ritorno, buttando un occhio dal finestrino alle Isole Lofoten che pian piano si facevano sempre più piccole, gridavo vendetta, pensando, con lacrima ovvia, che non sarebbe dovuta andare così, che sarei tornato assieme ai miei piccoli e Marika, in queste magiche terre. Due anni, con in mezzo Scozia, Irlanda ed Islanda non hanno fatto altro che aumentare la voglia di Lofoten. Cosi lo scorso autunno, complice, non lo nascondo, anche i molteplici WS visti sui social, ho deciso di riprogrammare l’avventura nelle NordLand Norvegesi.
Questa volta, non cinque giorno, ma dieci, con tappa su Tromsø e Senja. Ovviamente il periodo non poteva che coincidere con quello favorevole per avvistare l’Aurora boreale.
I giorni pretendi la partenza sono un vero e proprio tour de force lavorativo, rimbalzo come una pallina da ping pong tra un cliente e l’altro, con orari assurdi, tanto che la partenza sembra davvero non arrivare mai. Ma ci siamo, chiuse le valigie il giorno prima del volo, decidiamo all’ultimo di partire verso Malpensa la sera prima e di dormire in un bellissimo B&B nei pressi dell’aeroporto. I bimbi com al solito sono entusiasti, Marika idem, io meno, visto che quando viaggio con famiglia, bagagli ed attrezzatura fotografica al seguito, tutto deve essere perfetto, e nulla può essere lasciato al caso. Decolliamo in orario da MXP, veloce scalo ad Oslo (al contrario delle 4 ore di due anni fa….Marika mi odia ancora per quello, hahahahah), ripartenza ed atterraggio col brivido a Tromsø, causa nebbia e nevicata in atto. Prendiamo i bagagli, ritiriamo l’auto a nolo (noi italiani siamo furbi, ma anche i norvegesi non scherzano eh….ma questa è un’altra storia…..) e ci dirigiamo verso la prima struttura ricettiva prenotata. Una descrizione a dir poco fuorviante della struttura (Tromsø Lodge & Camping) ci costringe a dismettere all’ultimo la prenotazione ed a cercare una nuova accomodazione. Fortunatamente Booking.com è mostruosamente utile in queste occasioni e ci permette di trovare a pochi minuti di auto, una bellissima sistemazione in appartamento dotato di tutti i comfort (Tønsvikvegen 356). Sistemati i bagagli e conosciuto il proprietario, ci inoltriamo a nord nella speranza di uno squarcio di cielo stellato, ma rientriamo, stanchi del viaggio verso le 23.30. La mattina successiva, continua a nevicare. Il freddo punge. il termometro segna -10°C. Visto il meteo, decidiamo di andare a visitare il centro di Tromsø. Rimaniamo colpiti dall’estrema semplicità delle persone, dall’ordine, dalla pulizia di strade, locali, anfratti, porto, negozi e quant’altro ci circonda. Un altra mentalità esiste in questi posti. Il rispetto per il “pubblico” è evidente, dista anni luce da quello che quotidianamente si vive in Italia, ed in ogni frangente Marika ed io lo portiamo all’attenzione di Niko e Fede. Visitato il centro città, decidiamo di dirigerci verso Breivikeidet, quattro case a pochi metri da un piccolo porticciolo, con la speranza di avvistare qualche animale selvatico. Di animali neanche l’ombra, in compenso grazie al drone riesco a scattare qualche astratto sul ghiaccio infranto alla foce del fiume Storelva. Rientriamo a casa, felici perché il meteo per il giorno dopo da tempo buono. La mattina dopo, mi sveglio di buonora per scattare qualche immagine al Rorbuer posto a pochi metri da casa. Il cielo presenta ancora qualche nuvoletta, la temperatura è di -16°C, ed è ottimo per una bella foto! Partiamo alla volta di Sommarøya, attraversando nuovamente Tromsø ed i piccoli villaggi posti ad ovest. La strada è splendida, circa 40 km di asfalto lungo fiordi mozzafiato. Nei pressi di Sommarøya ci fermiamo per qualche scatto con il drone al bellissimo arcipelago collegato da ponti mozzafiato. Il colore turchese del mare contrasta con il bianco della neve, creando texture incredibili. Il tempo passa davvero velocemente, così dopo un paio d’ore di visita, qualche foto, un caffè (se così si può chiamare….), ritorniamo verso Tromsø, dove abbiamo in programma la risalita in funivia sino al monte Fjellheisen. Presi i biglietti, in due minuti risaliamo sino in vetta, dalla quale si gode di una splendida vista panoramica sulla città di Tromsø. Attendiamo il tramonto, poi all’ora blu decidiamo di cenare, con un bell’hamburger di Alce! Buono! Appena si fa buio, è Marika ad avvistare per l’Aurora, ma le forti luci della città non ci fanno percepire bene lo spettacolo. Dopo un veloce autoscatto decidiamo di scendere per andare a caccia d’Aurora in zone più buie. Guido per un 30ina di km in direzione nord, ed ecco nei pressi di Oldervik, la magia! una splendida Aurora invade il cielo da Nord a Sud, regalandoci i primi brividi norvegesi! Invito Marika ed i bimbi a scendere dall’auto, immergendoci nella neve per scattare qualche foto! Rientriamo a casa dopo un altro paio d’ore, stanchi ma con il sorriso dello Stregatto!
Il giorno dopo è giornata di spostamento. Senja dista circa 300km. 300 km di strade pulite, perfette, senza una buca, senza una cicca a bordo strada. E’ incredibile il rispetto che hanno questi popoli verso il territorio, cosa impensabile qui da noi. Arriviamo a Skaland nel primo pomeriggio e dopo aver posto i bagagli nel Cottage, andiamo a visitare la splendida spiaggia posta ad 1 km a nord del piccolo centro abitato, salvo poi spostarci nel limitrofo fiordo di Ejsfjord. Qui a farla da padrone sono i Devil’s Teeth, una conformazione montuosa molto fotogenica che domina il fiordo sul lato nord. Data questa sua caratteristica, decidiamo di fermarci in zona per il tramonto, in un punto trovato un pò per caso, davvero spettacolare, in cui un ampia pozza d’acqua salina rifletteva le Devil’s Teeth. Dopo una veloce “cena paninara” una leggera aurora si manifesta in cielo. Decido quindi di ritentare lo scatto del tramonto con questa volta riflesso il verde boreale. La mattina seguente, è nuovamente tempo di spostarci e questa volta la meta sono le Lofoten! Dopo una colazione che dire abbondante è un eufemismo, ci mettiamo in marcia, visti i 430 km che ci separano da Svolvær. Durante il tragitto, troviamo anche il  tempo di visitare il Polar Zoo, al cui interno sono presenti molte specie di mammiferi locali, quali Lupo, Lince, Renna, Alce, Bisonte Europeo. Arriviamo in serata a destinazione in un Rorbuer davvero spettacolare (Svinøya Rorbuer), non prima di aver scattato un magico tramonto aereo nei pressi di Vestpollen.
……continua…..