Nuovo holder NiSi Switch

In questi ultimi anni, come sapete, la fotografia è stata interessata da numerose innovazioni tecnologiche che hanno portato alla commercializzazione di prodotti sempre più all’avanguardia. Questa onda tecnologica ha investito ogni ramo del campo fotografico. Abbiamo avuto nuovi corpi macchina ed ottiche con prestazioni eccezionali, treppiedi il cui peso è stato dimezzato grazie a nuovi materiali, shutter remoti controllabili via smartphone, filtri fotografici di qualità eccelsa in grado di eliminare qualsiasi dominante anche con esposizioni di oltre 10 minuti. Come nel caso della NiSi, che in questi ultimi anni nel campo dei filtri a lastra (e non solo) ha sfoggiato prodotti di qualità eccelsa come gli ND e GND sviluppati in diverse gradazioni ed intensità, per la gioia di ogni fotografo. A questi filtri si sono aggiunti nel tempo sistemi sempre più prestanti e con particolari, come l’anello per il polarizzatore dotato di rotella, o come l’holder V6 in cui sono presenti angoli smussati per l’estrazione agevolata dei filtri e perni per il blocco accidentale della rotazione. Sistemi questi progettati con cura e mirati per un’utilizzo da parte del fotografo, più congeniale, rapido e sicuro.
A questi prodotti, pochi giorni fa, si è aggiunto l’ultimo ritrovato di casa NiSi, lo Switch.

Questo holder si adatta al montaggio su anelli da 82 mm e permette l’impiego di lastre da 100 mm. A differenza dei modelli V5, V5Pro e V6, permette di orientare con diversa inclinazione delle due lastre GND, in modo da consentire una gestione della luce più omogenea e naturale, soprattutto in quelle situazioni in cui insistono situazioni di luce molto diverse tra loro.

Nelle seguenti fotografie, ho raffrontato un’immagine ottenuta con holder Switch e due lastre GND 0.6 soft e medium, con altri due scatti: uno ottenuta senza utilizzo di alcun filtro, l’altro impiegando un holder V6 con lastra GND 0.6 medium.

esempio 1

esempio 2

Ho testato inoltre l’applicazione di due filtri aventi gradazione più elevata: GND 1.2 soft e 0.9 medium. In questo caso, ho dovuto apporre maggiore attenzione alle aree di sovrapposizione tra le lastre in quanto, in base alla luce presente e soggetto inquadrato, possono essere molto evidenti le aree in cui l’applicazione dei filtri risulta molto evidente. Nel test precedentemente illustrato, avendo impiegato lastre con gradazione leggera, questo inconveniente risulta nel complesso assente.

In conclusione, ritengo il nuovo holder Switch di NiSi, uno strumento che andrà ad aumentare ancor di più il livello delle nostre fotografie!

Per maggiori informazioni: NiSi store